Le foto di Henk Jan Kamerbeek alla Galleria Opus di Grottammare
Scritto da redazione il 29 luglio 2010
Peter G. de Boer ha scritto questo pezzo esclusivo per le foto di Henk Jan Kamerbeek, all’interno della mostra intitolata “Improvviso femminino”
Uno degli aspetti chiave del romanticismo è la fuga dal qui ed ora. Fondamendalmente non ha importanza se questa fuga si riferisca al passato, al futuro o ad un universo immaginario. Finché si distacca da questa grigia realtà che ci circonda. Una persona romantica lotta per raggiungere la perfezione, il che non si può mai trovare nella realtà imperfetta, per cui deve essere costruita da qualche altra parte. In tal senso Sex and the City come Il Signore degli Anelli sono puri regni romantici.
Essi sono controllati da altri valori e da standards differenti. L’artista romantico non fugge semplicemente in questo mondo di sogno, ma ne crea uno lui stesso. Lui ha lo stimolo di invitarci dentro questo mondo ‘perfetto’. Per realizzare ciò il mondo deve essere reso tangibile e/o visibile. Noi come spettatori dobbiamo comprendere di che cosa si tratta. Non possiamo affermare che il gesto dell’artista debba essere piccolo o grande. Forse Kamerbeek sceglie il gesto piccolo, ma diamo uno sguardo più ravvicinato. Al primo impatto vediamo un confronto tradizionale con quei vecchi ritratti di Flemish di nobili e nobildonne del suo tempo.
Le donne sono raffigurate su un background paesaggistico. La luce è piuttosto intrigante e sembra arrivare da diverse sorgenti, forse un altro pianeta? Kamerbeek usa la scatola dei colori, senza dubbio, proprio come I ritratti perfezionisti di Desiree Dolron. Kamerbeek ci offre un cocktail di eclettismo, shakerato, non semplicemente mescolato. Ingredienti: un po’ di Memling, alcune gocce di Evertt Milais, e la base l’elisir di Kamerbeek. Questo è sorprendendemente il ventunesimo secolo! Per parlare del contemporaneo. Cosa vediamo nella bellezza marocchina, in un cellulare, niente di romantico! Kamerbeek ci prende un po’ in giro.
Usa un pizzico di ironia in questo mix. Da un lato la sua attrazione per I secoli di arte pittorica tradizionale, dall’altro lato il desiderio dell’ideale romantico. Ancora, oggetti come il cellulare hanno un grande impatto sullo spettatore, quando lo riconosci hai un sorriso sul viso. L’arte cambia la percezione della realtà, Tali ritratti sono arte in questo senso, semplicemente perché ciò che vedi non è ciò che ti sembra.
di Peter G. de Boer
Cin Cin godetevi il Cocktail.
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