Approvata la Direttiva CEE sulla vivisezione
Scritto da Simona del Gran Mastro il 16 settembre 2010
L’ 8 settembre 2010, in soli 10 minuti, dalle 12.05 alle 12.15, il Parlamento Europeo ha approvato la discussa Direttiva 86/609/CEE sulla vivisezione. Inutili le decine di migliaia di firme raccolte dalle associazioni animaliste.
Siamo di fronte a una occasione mancata: in Europa, ogni anno, dodici milioni di animali vengono utilizzati nei laboratori di ricerca, e moltissimi di loro continueranno a soffrire inutilmente anche quando test scientifici alternativi sono a portata di mano.
Il Parlamento europeo non ha perseguito con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende il sentimento collettivo.
Cosa cambia:
1 La cavia può essere vivisezionata di nuovo. La legge attuale stabilisce (art.10) che «un animale non può essere utilizzato più d’una volta in esperimenti»; la nuova direttiva prevede invece il riutilizzo in diversi casi, ad esempio se l’invasività delle procedure precedenti «era lieve o moderata»
2 Test anche da svegli (e senza antidolorifici). Pur prevedendo in generale l’uso dell’anestesia («salvo non sia opportuno» ai fini del test) la nuova legge introduce deroghe anche per il trattamento degli antidolorifici, sempre che siano compatibili, dice «con la finalità della procedura»
3 Sperimentazione anche su cani e gatti randagi. La normativa attuale non parla di impiego di randagi mentre la nuova direttiva, vietandone l’uso, prevede deroghe nel caso in cui «è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio»
4 Sono autorizzati interventi invasivi su animali per scopi didattici
5 Ammesse procedure (di tortura) quali il nuoto forzato fino all’esaurimento o l’isolamento di cani o primati per lunghi periodi.
Per di più, da oggi è proibito agli Stati membri di adottare misure più rigorose di quelle contenute nella Direttiva stessa, non incentivando quindi l’uso dei metodi sostitutivi, scientificamente soddisfacenti e disponibili.
http://www.causes.com/causes/134802
Nella foto: Scimmia durante un crash-test per valutare gli effetti di uno scontro in automobile.
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