“Giornalismo partecipativo”, il nuovo libro di Gennaro Carotenuto
Scritto da Simona del Gran Mastro il 23 dicembre 2009
Il giornalista, scrittore e professore universitario Gennaro Carotenuto pubblica il suo ultimo libro: “Giornalismo Partecipativo. Storia critica dell’informazione al tempo di Internet”. Un’analisi della crisi che ha colpito la stampa dopo l’avvento della Rete.
In tre capitoli che si snodano su 351 pagine, il professor Carotenuto, docente di Storia del Giornalismo e Storia Contemporanea presso l’Università di Macerata, propone un’analisi critica sulla crisi etica ed economica della carta stampata, da quindici anni a questa parte.
Risale al 1978, circa trent’anni fa, la creazione della prima BBS, l’antenata del World Wide Web; mentre i primi giornali sono approdati nella rete quindici anni fa.
Il professor Carotenuto tiene a precisare che la crisi della stampa non è una conseguenza della nascita dell’informazione online, ma ha avuto inizio molto prima: risale agli anni ’50 e ’60, a seguito dell’introduzione degli sponsor nel ciclo di produzione giornalistica. Se da una parte gli sponsor hanno permesso alle testate giornalistiche di sopravvivere, finanziandole; dall’altra hanno orientato la politica giornalistica, monopolizzando la pubblicazione delle notizie.
Non si tratta quindi, semplicemente di una crisi delle vendite, ma di una più preoccupante crisi di credibilità della carta stampata. Internet, afferma il professore, ha democratizzato l’informazione, creando un tipo di giornalismo che non è più credibile rispetto a quello cartaceo, ma di certo più pluralista. La Rete offre un palinsesto informativo personale e per questo vario, cosa che i media tradizionali non sono in grado di dare.
Il saggio distingue tra comunicazione orizzontale e comunicazione verticale. La prima è garantita dai media personali di comunicazione di massa quali Internet e il cellulare; la seconda riguarda invece la comunicazione tradizionale. Nella Rete, l’informatizzazione viaggia da molti a molti per una condivisione della conoscenza. Il professor Carotenuto paragona questo tipo di trasmissione orizzontale delle informazioni alla “Coda della cometa”, qui trasformata da fascio di luce, a massa di agenti informativi di varie dimensioni tra i quali, i più conosciuti, i Blog. La comunicazione tradizionale, al contrario, segue un modello per cui pochi deputati hanno il compito di informare la massa.
Il primo capitolo del saggio affronta, nello specifico, la crisi del giornalismo tradizionale e del suo impoverimento qualitativo. Un impoverimento reso visibile soprattutto negli anni ’60 e ’70, in seguito al divorzio tra giornalismo e società civile. In queste prime pagine il professor Carotenuto menziona il buon vecchio giornalismo alla Enzo Biagi, alla Indro Montanelli, alla Luigi Albertini, solo per fare alcuni nomi, non influenzato dagli sponsor, ma finalizzato alla notizia.
Il secondo capitolo parla dell’approdo dei media tradizionali a Internet. Negli ultimi due lustri, le storiche testate giornalistiche si sono aperte alla Rete, proponendo un prodotto qualitativamente più scadente rispetto a quello dell’informazione cartacea.
Il terzo e ultimo capitolo è dedicato al “giornalismo partecipativo” come forma alternativa di informazione. Quello “partecipativo” è un giornalismo fatto di idee e principi e, come dice il nome stesso, attivo, in quanto propone un’ampia possibilità di scelte contro l’omologazione della diffusione tradizionale. Un passion-driven journalism contro un market-driven journalism: un giornalismo non generalista ma tematico, contrapposto a uno filtrato dai media commerciali.
Il saggio gioca su questo dualismo tra il nuovo “giornalismo partecipativo” e il vecchio giornalismo della carta stampata ormai sporcato dal mercato che ne detta le leggi. Libertà di stampa significa biodiversità informativa, che è l’esatto opposto di concentrazione editoriale e omologazione del messaggio. La “nebulosa informativa” offerta da Internet, pur rischiando di essere confusionaria, si basa su nobili principi quali la conoscenza condivisa, la diffusione della notizia non filtrata, il pluralismo e la sua conseguente possibilità di scelta, senza comunque venir meno alla professionalità richiesta.
Gennaro Carotenuto
Giornalismo partecipativo. Storia critica dell’informazione al tempo di Internet
Modena, Nuovi Mondi, 2009
pp. 351
ISBN: 9788889091715
10.20 Euro.
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