“Cinergie musica”: rassegna di cinema di qualità dedicato alla musica

Cinema e musica, come l’arte concepisce l’arte.

L’Associazione culturale di Porto Sant’Elpidio Petite Maison des sons et lumiéres, con il patrocinio della Provincia di Fermo, organizza da giovedì 18 febbraio a giovedì 8 aprile 2010, presso la sala conferenze di Villa Baruchello (Porto Sant’Elpidio), una rassegna cinematografica dal titolo “Cinergie musica”. Durante gli otto incontri, previsti ogni giovedì alle ore 21.30, verranno trasmessi film di qualità dedicati alla musica. La rassegna aprirà con “September song” del regista Larry Weinstein, per proseguire con “The Blues” di Clint Eastwood, “Let’s get lost” di Bruce Weber, “The Velvet Undergroung and Nico” di Andy Warhol, “Don’t look back” di D. A. Pennebaker, “Shine a light” di Martin Scorsese, “Dream of life” di Steven Sebring, “Il futuro non è scritto” di Jullien Temple.

La rassegna “cinergie musica”, curata da Manuel Devenuti, Petra Feliziani e Simone Paglialunga, vuole essere portatrice di un preciso messaggio: “guardare” l’arte attraverso l’arte. Mostrerà come un artista, che fa uso della cinepresa per investigare e interpretare il mondo, possa raffigurare un altro artista che fa della musica e dei suoni i suoi mezzi di interpretazione.

Altro scopo della rassegna è la rivalutazione e diffusione, sul territorio, della produzione cinematografica internazionale di elevato livello artistico e qualitativo, al fine di riportare in auge il significato originario del cinema, da tempo snaturato dall’invasione di una serie di immagini che si muovono ibride sullo schermo.

Gli otto film in programma, differenziati nei contenuti, nello stile, nell’estetica della rappresentazione e riconducibili a diversi periodi di riferimento, hanno la musica come protagonista. Raccontano storie di musicisti come estrapolate dalle pagine di un diario: ci sono parti dedicate alla ripresa diretta di una performance, parti dedicate alla registrazione di un concerto o al suo backstage. L’obiettivo delle cineprese dei registi si orienta sui “fatti” della musica e li fa parlare, documenta un problematico e a volte insostenibile rapporto tra i musicisti e i luoghi dove vivono, le amicizie, la vita semplice e quotidiana. Sono film in grado di catturare la magia che sgorga dalle note sul pentagramma; sono film intensi e densi, pastosi ed emozionali. Lo spettatore viene rapito dai suoni e dalle immagini, dal carico di emozioni vissute dai protagonisti, dalla loro normalità ed eccezionalità, dalla profondità dei messaggi trasmessi e dalla loro verità. Ne nascono delle performances che si fanno vita e delle vite che si fanno performances.

L’arte contemporanea non è fatta di linguaggi puri, ma è un’arte di linguaggi “sporcati” dalle varie forme artistiche: non esiste più una separazione tra le arti, che si intersecano e completano le une con le altre. Con l’avvento del cinema, e in particolare del cinema sonoro, si realizza per la prima volta quell’unione tra immagine e parola, tra pittura e poesia, quella perfetta integrazione tra le arti spaziali e temporali, plastiche e sonore.

In qualità di attività didattica, per la rassegna non verrà istituito nessun biglietto. L’ingresso è riservato ai soci dell’Associazione Petite Maison des sons et lumiéres. Coloro che vorranno partecipare agli incontri dovranno prima tesserarsi come soci ordinari, versando la relativa quota annuale di 5 euro. Ad ogni incontro i soci verseranno una quota di sostegno di 5 euro. Per i nuovi soci, al loro primo incontro, la quota associativa corrisponderà alla quota di sostegno.

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