Sisto V, il volto recente

Uno studio iconografico di Papa Sisto V da Grottammare

È uscito nel giugno scorso a Grottammare un interessantissimo volume: I mille volti di Sisto Quinto / Rapporti tra Grottammare e le famiglie Peretto-Peretti1. Senza entrare nello specifico del modus compilandi adottato dagli autori, la parte iconografica curata da Alessandro Ciarrocchi propone una ricerca a tutto campo del Papa grottammarese (assurto al soglio pontificio il 24 aprile 1585 e morto il 27 agosto 1590) tanto da restituirci, fotogramma per fotogramma, la misura storica di un personaggio amato e temuto che ha segnato in maniera forte la storia della Chiesa post tridentina.

Tra le opere riportate figura un recente studio a matita della pittrice Cecilia Dionisi2 da sempre attratta dal vigore morale e dal senso di giustizia evidenziate da questo papa nel suo intenso pontificato. E a questo “studio preparatorio” l’autrice s’è rifatta.

quando, a dicembre, gli è stato commissionato dalla Associazione Lido degli Aranci un quadro per premiare il “Grottammarese dell’anno” 2009. Nella serata del 23 gennaio 2010, presso il Teatro delle Energie, il vincitore Marco Pennesi ha ricevuto dalle mani dell’artista l’opera ad olio in cui campeggiava il volto di Sisto V3 che si incontra con il Cristo risorto dello scultore Pericle Fazzini: passato e presente contratti in una afasia temporale. Su fondo scuro, che richiama tecniche antiche, il ritratto è risolto in una possente icasticità colorica che acuisce tutto lo spessore psicologico del personaggio, colto in un atteggiamento profondamente meditativo ed intelligente, mentre l’opera fazziniana è accennata in maniera immediata con pennellate larghe ed essenziali.

Cecilia Dionisi, autodidatta, da giovanissima si è esercitata nel disegno e nelle tecniche pittoriche. Cultrice della Storia dell’Arte, ha frequentato ateliers di valenti pittori, tra cui quello della pittrice romana Milena Parlatoni, approdando ad un suo stile capace di coniugare l’osservazione e la minuziosità dei fioristi seicenteschi all’amore per il colore vibrato di un neoespressionismo riscritto in maniera cognitiva e simbolica insieme.

Dopo il momento figurativo e paesaggistico, sul quale l’ indugio è stato lungo ed appassionato, che gli ha conferito padronanza segnica e colorica, la nuova dimensione del suo spazio reale e virtuale insieme, quello degli Angoli di giardino, è vissuto come necessità di reperire una più intima misura del rapporto col “naturale”, oggi degradato e manomesso, e ricomporre le interne profonde emozioni che emanano dalla semplicità limpida di un poetico relazionato ancora alla sonorità del segno, alle vibrazioni degli oli e degli acrilici impastati nelle loro possibili tessiture. La figura umana è rimasta volutamente fuori ad attendere un recupero vissuto come probabilità od ipotesi da verificare. Così la natura, restituita al suo ruolo insostituibile di “mater”, è stata chiamata ad esprimere tutta la sua forza vitale: l’ incorrotto suo fervore di bellezza.

Ma di recente l’artista ha sentito imperioso il richiamo figurativo: il bisogno di ricollocare all’interno di una natura naturans un suo elemento distintivo, colto nella evocatività della forme femminili e della ritrattistica, come suggestione compositiva delle forme. Non si tratta quindi di un ritorno nostalgico al segno figurativo di provenienza, ma la rilettura di un dato oggettivo recuperato all’interno di un profondo sentire panico. Come nel ciclo ancora inconcluso degli Angoli di giardino dove il “particolare” è misura della visione prospettica, in questo appena iniziato la figura umana accampa sempre nella dimensione dell’illimite naturale, tanto da confluire nel flusso vitale dell’universo e divenire così particula mundi.

Le sue opere fanno parte di collezioni private di diverse città italiane ed estere.

1Mario Petrelli – Alessandro Ciarrocchi, I mille volti di Sisto Quinto / Rapporti tra Grottammare e le famiglie Peretto-Peretti, Acquaviva Picena, Fast Edit, 2009.

2Cecilia Dionisi, Sisto V, matita su carta Fabriano, cm.33×24.L’artista scrive nell’esergo: Un Papa padre, tra rigore e profonda saggezza, che ben comprese la sua epoca e guarda perplesso al nostro presente. In Op.cit., pag.42.

3Cecilia Dionisi, Sixtus V Pont. Max., olio su tela, cm. 80×50.

 

 

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