“L’attimo dopo” di Massimo Gezzi: tempo, tradizione, trasmissione
Scritto da Simona del Gran Mastro il 15 maggio 2010
Venerdì 28 maggio il poeta Massimo Gezzi, originario di Sant’Elpidio a Mare, presenterà la sua ultima raccolta di poesie “L’attimo dopo”, a Villa Baruchello, Porto Sant’Elpidio
“non è mai finita, penso mentre guardo/ i tuoi capelli rovistati dal grecale:/ finché non muore tutto c’è speranza/ di risolverlo il dilemma/ che mette il segno uguale tra vita/ e non vita, in quest’angolo di porto/ occidentale che ogni volta è se stesso ma insieme/ è anche altrove”
Mettere il segno uguale tra vita e non vita: bellissima immagine in uno dei componimenti della raccolta di poesie “L’attimo dopo” di Massimo Gezzi, edita dalla Luca Sossella Editore.
L’interesse per il linguaggio, la comunicazione, la trasmissione di un messaggio e di una tradizione è, insieme al tempo e al “comunismo” della poesia, il tema che ricorre in quest’ultima raccolta di poesie di Gezzi.
Poeta e docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Berna, tradotto in inglese, albanese e spagnolo, Gezzi, nelle sue poesie, attinge dal passato e dalla tradizione per operare una comunicazione nel presente, ma soprattutto nel futuro. La forza comunicativa della parola poetica riesce a trovare il canale che le permette di arrivare al lettore. La fiducia che l’autore ha nella scrittura e nel suo importante dono, quello di creare una relazione e una comunione di esperienze tra chi scrive e chi legge, fa sì che la realtà si ricrei continuamente e sempre nuova.
In che senso “comunismo” della poesia?
La poesia di Gezzi è ispirata da eventi personali che possono diventare esperienze-tipo di ogni esistenza. Come per un ragionamento induttivo che va dal particolare al generale, il poeta parte da spunti quotidiani per poi andare ad abbracciare macroeventi generali e collettivi. Inoltre, ogni riferimento richiama qualcos’altro, innescando un effetto domino che porta all’accensione di una carrellata di immagini poetiche.
Massimo Gezzi pare sdoganare la presunta autorefenzialità della poesia, permettendole di uscire dal suo isolamento. “Una delle poche cose che la poesia sa fare, d’altronde, è mettere in comune un’esperienza”, dice Gezzi. “Dire con precisione le poche verità che si sono intraviste attraverso la propria esperienza, distruggendo ogni illusione consolatoria e sperando nella risposta di un lettore: è in questo rapporto che la poesia esiste, agisce e si salva”.
Venerdì 28 maggio alle ore 21.15, Massimo Gezzi presenterà la sua raccolta “L’attimo dopo” presso Villa Baruchello di Porto Sant’Elpidio. La presentazione, la cui introduzione verrà affidata a Massimo Raffaeli e Adelelmo Ruggieri, è stata patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Porto Sant’Elpidio e dalla Pro Loco Città di Porto Sant’Elpidio.
Lascia un Commento
