Grand Tour tra Musei per promuovere l’armonia sociale
Scritto da Simona del Gran Mastro il 15 maggio 2010
In una società sempre più cosmopolita dove l’integrazione è giornaliero argomento di discussione, anche i musei, comunemente considerati luoghi per la diffusione e l’esposizione della cultura autoctona, si rinnovano e aprono le porte ad accogliere il “diverso”, le sue tradizioni e i suoi costumi.
È questo ciò a cui punta la II Edizione di Grand Tour Museo che quest’anno ha come titolo “I Musei per l’armonia sociale”.
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei e della Notte dei Musei, nel fine settimana del 15 e 16 maggio, il Coordinamento Regionale Marche di ICOM, in collaborazione con la Regione Marche, ha proposto un ricco itinerario nella multiforme realtà museale marchigiana. 58 sono le strutture museali interessate, tra i musei dei capoluoghi provinciali (di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona e Pesaro), le reti dei Musei Piceni e Sistini, i sistemi museali di Ancona e Macerata, i musei più grandi come quelli di Camerino, Urbania e Matelica e le realtà più piccole come quella di Serra de’ Conti.
Lo scopo di questa seconda edizione è ambizioso, ma non impossibile: il patrimonio culturale come elemento d’integrazione e coesione sociale. Il museo si sveste della sua presunta immagine conservatrice e polverosa e assume un nuovo ruolo sociale, diventa uno spazio pubblico nel quale riconoscere e ripensare i valori della società civile. Troppo facilmente si pensa ai musei come a spazi lontani dal pubblico, accessibili solo ad “addetti ai lavori”. Le iniziative in programma il prossimo fine settimana hanno intenzione di sfatare una simile credenza, dimostrando che i nostri bellissimi musei sono luoghi vivi, vere piazze di cultura, luoghi di circolazione, confronto e dibattito di idee e patrimoni distanti tra loro.
Dice Tiziana Maffei, una delle organizzatrici dell’evento e Direttore Rete Museipiceni: “La parola museo pesa come un macigno. Il Codice Urbani che definisce i musei ha perso tre degli elementi essenziali presenti nella definizione internazionale: il museo al servizio della società e del suo sviluppo, il museo come espressione di testimonianze materiali e infine il museo come diletto. Lo sforzo di Grand Tour”, continua, “è di aprire i musei alle comunità, renderli luoghi familiari, abbattendo quel distacco che la parola stessa tende a creare. I musei, quindi, quali istituti di cultura che operano per accogliere e produrre cultura”.
Tra gli eventi in calendario: affascinanti percorsi di rilettura delle collezioni nelle Pinacoteche di Ancona e Jesi; suggestive ricerche di mediazione culturale nei Musei Civici di Palazzo Bonaccorsi di Macerata, nella Villa Colloredo Mels di Recanati e nella Casa Raffaello di Urbino, nei Musei Civici di Pesaro e nel Polo Museale di Offida; interessanti sperimentazioni di diversi approcci sensoriali al Museo Statale Tattile Omero di Ancona e ai Musei di Camerino; tuffi nel passato con racconti tradizionali e leggende legate alla Sibilla nel Polo Museale di San Francesco a Monterubbiano, nel Museo delle Arti Monastiche di Serra de’ Conti e nel Museo della Sibilla di Montemonaco.
Inusuali gli eventi in programma a Senigallia e Mombaroccio: presso il Museo di Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia, verrà allestita “Destini di animali”, una mostra per sensibilizzare la comunità ai diritti degli esseri senzienti. A Mombaroccio, nella mattina di domenica 16 maggio, i Musei della Civiltà Contadina e il Museo d’Arte Sacra offriranno visite guidate gratuite a tutti i giovani in uscita dalle discoteche. La Proloco offrirà, poi, cornetto e cappuccino.
Per quanto riguarda gli stranieri, Tiziana Maffei spiega che, “oltre a iniziative organizzate da alcuni musei della regione, quali schede didattiche in lingua o visite guidate con mediatori culturali, verranno avviati progetti specifici nei quali tentare d’introdurre punti di vista diversi. A Ripatransone, per esempio, nella giornata di venerdì 14 maggio verrà presentato il progetto “Museo aperto per l’armonia sociale”, un percorso di integrazione e inserimento sociale nato dalla collaborazione della rete museipiceni con l’Associazione On the Road che parteciperà con le donne della Casa del Sole”.
Infine, cosa dire? Visitate i siti http://www.cultura.marche.it/ o http://www.icom-italia.org/ e….prendete impegni!!!
Lascia un Commento
