Other Signs, Other Circles: la poesia di Annamaria Ferramosca
Scritto da Lucilio Santoni il 18 maggio 2010
È da poco uscito per i tipi della Chelsea Editions (New York) un libro antologico della poetessa Annamaria Ferramosca. Tradotto in lingua inglese da Anamaría Crowe Serrano, fa parte della collana Contemporary Italian Poets in Translation.
Fiducia nella parola: questo sembra essere il punto di partenza per l’avventura poetica dell’autrice, pugliese di origine, romana di adozione. Solo la parola (scritta su carta, incisa nella roccia o declamata a voce alta) può avvicinare le persone e i popoli fra di loro, può mescolare le culture, può pacificare le coscienze.
NEMMENO FOSSI AD ALCATRAZ
segregata – è in Roma babelica
che vivo, immersa nella calca –
mai avrei pensato di dipendere
così dalle parole, più da quelle
incorporee, che arrivano
improvvise al telefono, così dense
che intravedo lo sguardo
di chi parla scrutarmi ad ogni sillaba
poi da quelle
che piombano sul monitor
fibrillandomi in petto
aperto un sipario di terra assolata
– i pochi angoli d’ombra, in tumulto –
Spiarne i dettagli è sopravvivere
allo stupore dell’origine
come in estate festeggiare il raccolto
sull’aia antica – il cielo aveva lampi –
È qui che si nasconde l’angelo
quel che mi resta di anima
YOU’D THINK I WAS IN ALCATRAZ
segregated – though I live in the babel of Rome
immersed in crowds –
I’d never have expected to depend
on words like this, mostly on those
disembodied ones that come
unexpectedly over the phone, so intense
I can make out the speaker’s gaze
scrutinizing my every syllable
then on those
that tumble into the monitor
fibrillating my heart
a curtain opening on to sun-drenched earth
– the few corners of shade, in turmoil –
Spying the details is how to survive
the wonder of the beginning
like when we’d celebrate the summer harvest
at the old farmyard – the sky lit by lightning –
This is where angels are hiding
where you’ll find what’s left of my spirit
Un commento
Lascia un Commento

Grazie, Lucilio, per aver voluto dilatare questa mia fiducia nella parola. incrollabile, ora anche nella tua maglia di rete. un caro saluto
Annamaria Ferramosca