Gli italiani e la crociata contro Cuba
Scritto da Lucilio Santoni il 26 maggio 2010
Si moltiplicano le iniziative, gli articoli di giornale e le trasmissioni televisive su Cuba nazione-canaglia.
La settimana scorsa leggo sui giornali, distrattamente, che c’è stata a Milano una manifestazione contro Cuba, da parte di alcuni esponenti politici. Sabato mattina, ascoltando rai radio 3, mi trovo nel bel mezzo di una trasmissione religiosa su Cuba, che tratta l’isola come fosse sostanzialmente il cancro dal quale deriva tutto il male del mondo. Domenica sera, tornando a casa, accendo la tv (rai 1) e mi trovo un lunghissimo speciale su Cuba, con giornalisti vari che inveiscono con odio contro Cuba, appena mitigati da alcune sagge parole di Gianni Vattimo che, in quel contesto, viene bollato come un vecchio nostalgico filo-castrista.
Mi domando se sogno o son desto! Siamo alle soglie di una guerra contro Cuba? Mussolini diceva le stesse cose degli inglesi quando si preparava a entrare in guerra. Però c’è una differenza. Al tempo dell’ateo devoto di Predappio, alcuni non lo credevano (la famiglia dalla quale provengo, per esempio), che erano pochi, ma c’erano. Oggi, invece, tutti gli organi di informazione, da destra a sinistra, sono schierati compatti nell’attacco contro Cuba. E la cosa mi sembra vieppiù sbalorditiva se si pensa che l’isola caraibica conta solo 11 milioni di abitanti. Undici milioni di abitanti, dall’altra parte del mondo, rovinano il sonno degli italiani che, per amore di giustizia (del quale siamo notoriamente ricolmi!), sarebbero disposti, a quanto sembra, a muovere loro guerra, per cielo, per terra (con qualche miracolo fatto per l’occasione) e per mare.
L’Italia, il paese col più alto grado di corruzione sulla terra, con il settantaquattresimo posto nella libertà di stampa, col primo posto come mercato di droga, col più alto numero di clan mafiosi, con un presidente zimbello di tutte le satire planetarie, con un parlamento e un governo tette e culi, con una chiesa cattolica ricettacolo di corrotti e pedofili, con un inquinamento fra i più alti al mondo, con i suoi 28 suicidi nelle carceri dall’inizio dell’anno, con le leggi ad personam da una parte e quelle liberticide dall’altra, ecco, questa Italia vorrebbe capeggiare una crociata contro Cuba.
No, no, sto sognando, certamente sto sognando.
4 commenti
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Io personalmente non farei nessuna guerra a Cuba e neppure ai cubani: taglierei solo …… a chi di Cuba, con la scusa della rivoluzione proletaria, ne ha fatto una siringa dolorosa per gli stessi che in quella rivoluzione ci avevano creduto. Ora sono le nuove generazioni a pagare, come sempre accade quando i nostri padri prendono iniziative avventate.L’altro vizio di forma latina è proprio quello di sistemarsi il …… in una comoda poltrona senza mai più scomporlo anzi, la comodità, nel momento in cui dovesse divenire scomoda per gli altri la si trasferisce sotto ad altro …….., ma sempre in famiglia: solo per mantenere il cosi chiamato “Privilegio di casta”.
si ma intanto è la meta preferita da migliaia di italiani e da cuba cè molto da imparare il nostro governo si deve vergognare in confronto!!!!!!!!!!!!