È appena uscito “ArchiScritture”, libro di poesia di Alberto Mori
Scritto da Lucilio Santoni il 1 giugno 2010
Per le edizioni “Lampi di stampa” è recentemente uscito il libro del poeta e performer Alberto Mori, con prefazione di Cristina Petrelli.
“Nessuna news
ma dall’info irrelata
dal suo centro vuoto
si apre un sentiero a tappeto di dati database
con ricamo CNN in motivi persiani
a drappeggio frangiato dalle pause delle telecronache”
È il testo che l’autore pone a chiusura di libro. E anche solo da questo si capisce di che pasta sia fatta la poesia di Mori. “ArchiScritture – scrive Cristina Petrelli – affronta la tematica dell’uomo in relazione al contesto in cui vive. L’ambito urbano viene eletto ad oggetto della trattazione con i suoi spazi vissuti nella quotidianità e i luoghi familiari e intimi degli interni delle abitazioni.” Le quattro sezioni dalle quali è composto il libro – Cantiere; Stanze; Casa; Decostruzione – indicano già quella che è una riflessione sull’uomo contemporaneo, il suo rapporto con l’architettura. Un’architettura intorno a noi, che ci condiziona a tal punto da sovvertire quella che sta dentro di noi, la struttura che dovrebbe costituire il sostegno della nostra anima; una struttura divenuta troppo spesso un semplice soppalco scricchiolante.
“Senza la città e senza volto
Schermo compiuto e trasmesso da icona inane
Sgravata dall’immagine
Semplice calore bianco cieco”
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