È appena uscito “ArchiScritture”, libro di poesia di Alberto Mori

Per le edizioni “Lampi di stampa” è recentemente uscito il libro del poeta e performer Alberto Mori, con prefazione di Cristina Petrelli.

ArchiScritture

“Nessuna news

ma dall’info irrelata

dal suo centro vuoto

si apre un sentiero a tappeto di dati database

con ricamo CNN in motivi persiani

a drappeggio frangiato dalle pause delle telecronache”

È il testo che l’autore pone a chiusura di libro. E anche solo da questo si capisce di che pasta sia fatta la poesia di Mori. “ArchiScritture – scrive Cristina Petrelli – affronta la tematica dell’uomo in relazione al contesto in cui vive. L’ambito urbano viene eletto ad oggetto della trattazione con i suoi spazi vissuti nella quotidianità e i luoghi familiari e intimi degli interni delle abitazioni.” Le quattro sezioni dalle quali è composto il libro – Cantiere; Stanze; Casa; Decostruzione – indicano già quella che è una riflessione sull’uomo contemporaneo, il suo rapporto con l’architettura. Un’architettura intorno a noi, che ci condiziona a tal punto da sovvertire quella che sta dentro di noi, la struttura che dovrebbe costituire il sostegno della nostra anima; una struttura divenuta troppo spesso un semplice soppalco scricchiolante.

“Senza la città e senza volto

Schermo compiuto e trasmesso da icona inane

Sgravata dall’immagine

Semplice calore bianco cieco”

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