A “Mai detto, m’hai detto”, scarsa affluenza per ottime rappresentazioni
Scritto da redazione il 30 giugno 2010
Conclusasi la VI Edizione di “Mai detto m’hai detto”, in cui il teatro si è impadronito dell’intimità domestica facendo il suo ingresso nelle case.
Si è conclusa domenica 27 giugno la sesta edizione di “Mai detto, m’hai detto” che per quattro sere ha movimentato le vie e le case di Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio.
Bilancio dell’iniziativa: decisamente in attivo per quanto riguarda i cinque corti vincitori del concorso. Tra i testi, tutti di buon livello, si sono distinti “Cuneo-Pinerolo” di Matteo Bacchini e “Si por hazar” di Valeria Simone. Altrettanto elevata la qualità delle rappresentazioni, apprezzate dal pubblico nella loro diversità di stili e poetiche: dal surrealismo comico di Mirella Treves e Fernando Micucci, alle contaminazioni danzanti di Belen Duarte, Marianna Di Muro, Stefania Zepponi e Meri Bracalente; dalle interpretazioni pulp di Gianluca Budini e Chiara Caimmi, all’istrionismo di Vincenzo Di Bonaventura.
Purtroppo il bilancio si è chiuso in passivo per quanto riguarda l’affluenza di pubblico. Dalle 400 persone in sei serate della passata edizione, si è passati alle 100 persone scarse per quella appena conclusa.
Molto probabilmente, problemi di natura organizzativa e una carente pubblicità hanno influito sulla risposta da parte del pubblico.
La soluzione scenografica dell’utilizzo di case private, pur non essendo una novità neanche per il teatro marchigiano, è stata molto apprezzata da attori e spettatori. Il recupero di una dimensione casalinga e la proposta di un teatro itinerante, ha permesso agli spettatori, spostandosi da un’abitazione all’altra, di diventare parte dello spettacolo stesso.
Un commento
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Ho partecipato alla rappresentazione del 23/06, per puro caso, dopo aver visto l’evento postato in Facebook. Gli attori professionali e meritevoli, i testi originali e le ambientazioni suggestive. Mi sono divertita e ho molto apprezzato gli spettacoli, consiglierei a tutti di andare. Forse un po’ più di pubblicità non guasterebbe.